BUONE REGOLE PER VISITARE GLI STRETTI

Gli stretti di Giaredo sono delle meravigliose forre fluviali ubicate nei comuni di Pontremoli e Zeri, in Alta Lunigiana. Sono facilmente raggiungibili in auto e la loro visita lascia letteralmente a “bocca aperta”. Per questo negli ultimi anni, anche a seguito di una crescente attenzione, facilitata dai social networks e dalla diffusione di splendide fotografie, sono diventati frequentati, in particolare nei mesi più caldi dell’anno.

VISITALI IN SICUREZZA

E’ possibile compiere una escursione in autonomia oppure appoggiandosi alle guide di Sigeric – Servizi per il turismo con la proposta Stretti di Giaredo Adventure che garantisce l’accompagnamento professionale di Guide Ambientali, la fornitura di muta, caschetto e giubbotto salvagente.

Questa seconda modalità è quella da preferire perché garantisce una escursione in SICUREZZA e un approccio consapevole e rispettoso a questo luogo che è, anche e soprattutto, una Zona Speciale di Conservazione.

Se si preferisce, comunque, visitare in AUTONOMIA il luogo è necessario prestare massima attenzione al rispetto di alcune REGOLE sia per la salvaguardia della NATURA che per la tutela della propria INCOLUMITA’.

Riportiamo prima un breve elenco di REGOLE e poi le spieghiamo, nell’allegato scaricabile, con maggior dettaglio. Quanto scritto è stato elaborato dal confronto tra Soci Farfalle in Cammino e Guide Ambientali e Alpine di Sigeric con il contributo, tra gli altri, di figure quali: agronomo, dottore forestale, scienziato naturalista, ingegnere ambientale e geologo.

Sempre in allegato alcune utili indicazioni per poter distinguere vipera e biscia dal collare. Frequentando gli Stretti è molto più probabile imbattersi nella seconda, imparare a riconoscerla evita inutili paure ed insegna come comportarsi.

REGOLE PER LA SALVAGUARDIA DELLA NATURA DEGLI STRETTI

  • Le rocce, le pietre, e le pareti rocciose non vanno alterate in alcun modo

  • La fauna, gli animali, non deve essere danneggiata ne disturbata

  • La flora, le piante, non deve essere danneggiata ne disturbata

  • Non gettare e abbandonare rifiuti

  • I cani non si divertono nella forra

  • Non accendere fuochi e non lasciare tracce del tuo passaggio

REGOLE PER LA VISITA IN SICUREZZA DEGLI STRETTI

  • Attenzione all’acqua gelida

  • Consigliabile l’uso della muta

  • L’uso del casco è opportuno dato l’ambiente

  • È necessario saper nuotare

  • Usare scarpe da trekking anche alte

  • Seguire con attenzione le previsioni meteo

  • Informarsi sul rilascio d’acqua della diga

  • Effettuare la visita al canyon in piccoli gruppi affiatati e opportunamente attrezzati

  • Considerare sempre tempi e modi dell’escursione in relazione al gruppo che la effettuerà

  • Lasciare sempre messaggi ed indicazioni a qualcuno non partecipante all’escursione

I girini degli anfibi non sono un giocattolo né per i bambini né per gli adulti. Essi sono i cuccioli di Rane e Rospi; se posti fuori dall’acqua essi muoiono perché respirano mediante le branchie. Quando i girini diventano grandi danno luogo a un evento eccezionale: la metamorfosi. In questo modo si trasformano in Rane e Rospi. Anche Rane e Rospi non sono un giocattolo né per i bambini né per gli adulti: le loro ossa sono estremamente fragili e la loro pelle perennemente umida assicura gli scambi gassosi, ogni manipolazione può provocare emorragie interne e limitare gli scambi respiratori. Illumina i tuoi figli su questi delicati animali. E’ vietata la raccolta dei girini e degli adulti di Rane e Rospi, nonché la loro manipolazione, per qualsivoglia motivo.
Se trovi un serpente sarà con ogni probabilità una Natrice dal collare, quindi un serpente innocuo. In ogni caso non ti avvicinare, non disturbarlo e non tentare di ucciderlo. Ricorda: SEI IN UN’AREA PROTETTA. La Vipera comune, o Aspide, è comunque presente nell’area protetta: se credi di essere stato morso da una Vipera, non ti agitare, non incidere e non succhiare la ferita, non praticarti fasciature con lacci o altro, non ti muovere. Chiama invece repentinamente il 112, indica il luogo dove ti trovi, descrivi con maggior precisione possibile l’incidente e segui le istruzioni dell’operatore medico. Ricorda: la quasi totalità dei morsi di serpente avviene a livello degli arti, in particolare caviglia, mano e polso, in questo caso NON sei in pericolo di vita (ma non tergiversare, chiama il 112).
Gli affioramenti rocciosi all’interno degli Stretti di Giaredo sono speciali per composizione litologica e per come si espongono alla nostra vista, attraverso forme lisce e levigate, e in stratificazioni fitte ed elegantemente colorate. L’ambiente che si origina lascia stupefatti e colmi di un profondo senso di abbaglio estetico… affinché questo possa rimanere inalterato e fruibile da chi dopo di te verrà, è indispensabile la tua collaborazione: non graffiare, non incidere, non smuovere e non imbrattare le pareti di roccia attorno a te. Potrà capitare, se sei un attento osservatore, di imbatterti in curiose formazioni biancastre che scivolano lungo la parete imitando nella crescita le stalattiti: si tratta di concrezioni calcaree dall’accrescimento lentissimo e le cui strutture sono estremamente fragili. Osserva il lavoro secolare dello stillicidio dell’acqua, ma senza influenzarlo: non appoggiarti, non toccare e non rimuovere alcuna di queste formazioni carbonatiche.
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